Contestato o Redentore ma senz’altro Fast and Furious

di - 20/05/2010 : 4 commenti - Lascia il tuo commento

La vela si distingue per essere un carrozzone come quello del circo, arriva in un posto mette su i tendoni, fa spettacolo per tre o quattro giorni e rismonta tutto fino al prossimo paese. In questo carrozzone i dipendenti sono quasi sempre i medesimi, cambiano spesso i costumi di scena, fra di loro un giorno si odiano ed un altro si amano…….è il carrozzone, unico ed irripetibile perchè la vela non è per tutti! In questo carrozzone negli ultimi anni si sta aggiungendo anche chi ha la mansione di dirigere il lato agonistico della contesa.

Mette sempre la stessa divisa, forse l’unico! Un vigile urbano, non ce ne voglia Fabio, con il telecomando dei semafori dell’incrocio in una mano ed il taccuino delle multe nell’altra. Che faccia tutto bene è l’aspettativa ma basta schiacciare il tasto sbagliato e……patatrack! Spesso li contestiamo senza ragione ma del resto è come dare del cornuto all’arbitro: è sport nazionale……raramente abbiamo ragione.
Qui a Cagliari il carrozzone arrivava dopo due tappe di silenzio radio alla Scarlino, dove il vigile è un’entità astratta, capace ma distante da chi compete, e dalla tragedia di Alghero dove si stava pensando di mettere ai voti l’autogestione.
Conseguentemente il Vigile del carrozzone è arrivato carico di aspettative dei contendenti per porre la fine a questa brutta Primavera. Venerdi cicca il tasto del secondo semaforo verde e Domenica lo schiaccia di nuovo in una situazione al limite.
Contestato da alcuni, redentore per molti altri ma l’importante è che prenda decisioni popolari o impopolari, non ci interessa. lui decide e noi siamo contenti. Felici di ospitarlo dopo l’invito che gli avevamo rivolto ieri, ecco le riflessioni di Fabio BarRasso (quello con due R sia chiaro!).

-Strada facendo mi rendo conto sempre più che il vettore informatico è sempre più uno strumento di contatto e di confronto tra tutte le parti che partecipano alla regata e non necessariamente solo tra i concorrenti, ma, perchè no, anche i Giudici che la regata la gestiscono.
Sottrarsi al confronto non depone ad una trasparenza d’azione, ma crea dubbi riguardo all’operato e alle capacità di essere all’altezza.
Dobbiamo partire dal presupposto che l’infallibilità non fa parte di questo mondo, ma l’onestà si.
Ammetto, non di essere arrivato a Cagliari con il chiaro intento di far dimenticare Alghero, ma di aver invece sentito una pressione enorme riguardo alle aspettative nei miei confronti per poter voltare pagina tramite questo Europeo Melges 32.
In tanti hanno cercato di erudirmi riguardo ad Alghero, ma francamente ho evitato di entrare nel merito, perchè non volevo e non voglio parlare di cose che non conosco e ancora meno dell’operato di altri colleghi Giudici.
L’unica cosa chiara che avevo in mente erano le previsioni meteo delle varie giornate che poi si sono rivelate quasi esatte e delle difficoltà che avrebbero rappresentato.
Alla fine di ogni manifestazione devo dirvi che anche io faccio una personalissima “spagellata” nei miei confronti e devo dire che per quanto riguarda il voto sono in linea con quello che mi avete assegnato e tiene in considerazione due lati positivi intervallati da uno negativo.
Positiva la fine della prima giornata dove si poteva tirare un sospiro di sollievo dato che, anche se il meteo non era stato eccelso, ci aveva comunque concesso con tre prove accettabili per rendere già valido il Campionato.
Negativa la seconda giornata per le condizioni meteo e per le scelte operate riguardo alle ipotesi di orario in cui una possibile brezza avrebbe potuto farci regatare e il meteo da un lato non ci ha dato una mano ma dall’altro comunque ci ha consentito di fare due prove, non belle in verità anzi tutt’altro, ma importanti con le previsioni di forte maestrale in arrivo per le ultime due giornate.
Ed infine le prime tre giornate hanno portato all’apoteosi di domenica, dove volevo porre rimedio alla seconda giornata cercando di ottenere con la sesta prova lo scarto in modo da poter dare ad ogni barca la possibilità di una propria classifica “pulita” e comunque per me la giornata è stata positiva solo quando, con un sospiro di sollievo, ho avuto comunicazione che tutte le barche e gli equipaggi erano rientrati in porto.

Si diceva dell’anemometro del CdR, è vero che i nostri strumenti sono bassi sull’acqua ma francamente sino al momento della partenza i nodi che segnava erano nel rispetto delle regole di Classe, ovvero entro i 25 nodi, dopo effettivamente le raffiche a 28/30 sono state parecchie ed è stata effettivamente una regata al limite, ma a mio giudizio una meravigliosa indimenticabile chiusura alla “Fast and Furious” per questo Campionato Europeo 2010 Melges 32.-
Fabio

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4 commenti a “ Contestato o Redentore ma senz’altro Fast and Furious ”

  1. Mr. Lin on 20/05/2010 at 19:15

    Barrasso tutta la vita….

  2. Allabendur on 21/05/2010 at 13:49

    Più che redentore… re tentore

  3. Ale on 22/05/2010 at 10:44

    Scrivo qui anche se OT.

    Ragazzi vi leggo con molto piacere quasi ogni giorno, foto fantastiche!
    Posso fare una critica…??? La faccio.
    Saro’ io che non capisco una mazza ma arrivo a capire appena appena la meta’ di quello che scrivete! :D

    BV

    Ale

  4. Iacopo AN on 22/05/2010 at 18:37

    solo un aneddoto pro-Barasso…
    Europeo Mumm30 a venezia, nn ricordo che prova fosse… grosso salto di 25-30 gradi a fine bolina, poppa dritta e primo giro fondamentalmente un po’ povero… rimediato magistralmente spostando la seconda bolina e allungando parecchio (il primo giro era stato molto veloce) regata uscita regolarissima e Nessuno che abbia recriminato qualcosa (molti impegnati a riprendersi dalla bolina di 2 miglia…)… e in più il mitico che passa barca per barca a SCUSARSI se il primo giro era venuto maluccio… need more Fabio!!!!!!!

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