Il punto di vista di Nicco Bianchi e Chicco Fonda sul Fantacampionato
NICCO BIANCHI da www.niccosailing.com
Un Campionato hitchcockiano!
Ecco il mio punto di vista sul Campionato Nazionale Melges 24 che si è svolto ad Alghero pochi giorni fa. Come probabilmente già sapete, il Campionato si è concluso con una vittoria doppia. So che la cosa vi sembrerà impossibile, ma questi sono i fatti ad oggi!
Giusto per la cronaca, giornalisti del settore ci fanno notare che il caso ha un unico precedente: il Campionato Nazionale Optimist del 1987, quando la coppi Bonifacio-Landi vinse a pari merito per decisione della giuria. Anche in quella situazione era presente Lorenzo Bressani, ma quella volta arrivò terzo…
Per avere una miglior visione dei fatti vi riassumo sinteticamente come sono andate le cose.
Il primo giorno di regate abbiamo disputato 2 prove con vento medio e rafficato. Entrambe le prove sono state vinte da noi di “Saetta”. Ricordo in particolar modo la seconda vittoria perché, dopo aver girato la prima boa di bolina in seconda posizione dietro ad Uka Uka, siamo riusciti a superarli grazie ad un’ottima tattica di regata nel corso della seconda bolina. Chiaramente l’umore a bordo era altissimo.
Nel secondo giorno di regate è stata disputata una sola prova a causa delle condizioni di vento instabile: circa 7 nodi. La prova è stata vinta da “Uka Uka” e noi chiudiamo in terza posizione dopo aver recuperato tre barche nel corso della regata.
Nel terzo giorno si sono corse altre tre prove. A livello di risultati è stata la nostra peggior prestazione. I nostri parziali della giornata sono i seguenti: 3-5-11. Ciò è derivato principalmente dalle partenze conservative, visto che fin dall’inizio delle regate sapevamo che avremmo potuto contare su un unico scarto. Quindi, ho deciso di non commettere imprudenze e non “tirare” troppo le partenze in una giornata decisiva come quella di sabato. Una volta rientrati in banchina la classifica parla chiaro: “Saetta” guida la classifica generale con 7 punti di vantaggio su “Uka Uka” e “Blu Moon”, che si trovano, rispettivamente, in seconda e terza posizione a pari merito.
Nel quarto ed ultimo giorno non si sono disputate regate per assenza di vento.
Questa è la sintesi di come sono andate le cose in acqua, vediamo adesso la sintesi di cosa è successo in giuria.
Nella giornata di giovedì pomeriggio l’imbarcazione “Audi” ottiene riparazione dopo essere stato chiamato “OCS” nella prima prova.
Nel tardo pomeriggio di venerdì l’imbarcazione “Blu Moon” chiede riparazione per lo stesso motivo (OCS). La riparazione non viene neanche discussa per un errore di forma nella presentazione del modulo. In sostanza il modulo è stato compilato male.
Sabato pomeriggio inoltrato l’imbarcazione “Eta Beta” chiede ed ottiene riparazione dopo essere stato chiamato OCS nella prova numero 4. A seguire anche “Uka Uka” chiede ed ottiene riparazione per essere stato chiamato OCS nella medesima prova. Anche l’imbarcazione “All Inn”, che si trova nello stesso gruppo di barche vicine al pin viene chiamato “OCS”, ma a differenza degli altri non chiede riparazione. Ad “Uka Uka”, che chiede riparazione, gli viene concessa la media dei punti. In questo modo l’imbarcazione guidata da Lorenzo Bressani passa dalla seconda posizione con 7 punti di svantaggio alla prima con 2 punti di vantaggio. Noi di “Saetta” slittiamo in seconda posizione.
Domenica mattina presto incontriamo Matteo Ivaldi, tattico di “Blu Moon”, e decidiamo di chiedere una copia del verbale dell’udienza della sera prima. Nel verbale si legge la dichiarazione di Ennio Pogliano (Comitato di Regata): “Ho chiamato da barca comitato l’OCS del protestante che ho visto fuori in mezzo ad altre prue a due secondi dalla partenza e ho continuato a vederle fuori anche dopo. Il mio riferimento per l’allineamento era una costruzione a terra sul prolungamento della bandiera arancione del controstarter. Può succedere che ci sia oscillazione in seguito all’influenza dell’onda”. Sempre sul verbale si legge la decisione della giuria in merito alla richiesta di riparazione di “Uka Uka”: Il Comitato di Regata non ha dato evidenza della violazione da parte di ITA 787 (Uka Uka) della RRS29.1 rispetto alla esatta posizione della linea di partenza così come descritta dalle Istruzioni di Regata (11.2). ITA 787 ha diritto a riparazione ai sensi della RRS 62.1(a)”. Subito a caldo ci siamo domandati: ma come fa il comitato di regata a vedere il pin se lo stesso pin è coperto dalle barche che escono dalla linea? Secondo questo ragionamento dovrebbe esserci un solo richiamo individuale a partenza, e cioè la prima barca che esce dalla linea, visto che le altre coprono la visuale.
In seguito alla lettura di questa decisione della giuria, decidiamo di compilare anche noi un modulo di richiesta di riparazione perché rischiavamo di perdere il Campionato Nazionale a tavolino in questo modo. Quindi, presentiamo il modulo ed usciamo in mare per disputare l’ultimo giorno di regate. Alle ore 10.00 circa le barche escono dal porto, e alle ore 14.20 circa le barche rientrano senza aver disputato regate a causa dell’assenza di vento. Alle 14.45 circa entro in sala giuria assieme a Matteo Ivaldi per discutere la protesta. Nel corso della discussione espongo le mie motivazioni, e un membro della giuria ammette che se si fosse trattato dell’ultimo giorno di regate non avrebbero dato una media tale da farci scavalcare in classifica da “Uka Uka”! Alle 19.30 la giuria non ha ancora preso una decisione e sono costretto a lasciare Alghero per prendere il traghetto delle 20.30 che rischio di perdere. Alle ore 21.00 riceviamo la telefonata del nostro prodiere Daniele Fiaschi, rimasto a rappresentarci, che ci comunica la decisione della giuria: parità in base alla regola 64.2.
La decisione che arriva sul traghetto per Genova lascia sorpresi tutti i regatanti, che nonostante ciò si congratulano con noi per la vittoria “morale” del Titolo Nazionale. A tal proposito vorrei ringraziare tutte le persone che sono venute a stringerci la mano per congratularsi. Non da ultimi i complimenti ricevuti da Jonathan McKee, Lorenzo Santini (armatore di Uka Uka) e Federico Michetti, i quali ci confermano che siamo noi i veri Campioni Italiani. A nome di tutto il team posso dire che li ringraziamo per questa dimostrazione di sportività e fair play.
CHICCO FONDA da chiccofonda.blogspot.com
IS IT OUR SPORT?
Siamo arrivati ad Alghero martedì mattina. i 40 nodi di libeccio e l’onda oceanica ci hanno costretto a terra. mercoledì invece abbiamo dovuto correre molto(8kg sovrappeso!) prima di provare il gioco di vele nuove e di vedere come giravano le manovre con l’inserimento del mitico Daniele Fiaschi.
Il primo giorno per noi è stato perfetto, due primi posti con vento medio instabile e onda cattiva. Nella seconda regata del giorno eravamo al secondo posto dietro a “Uka Uka”, ma siamo stati bravi a passarli con un paio di salti vento e di aumentare il distacco poi nella poppa finale con una grande velocità.
Il secondo giorno è stata disputata solo una prova in un instabile vento di 7 nodi. La prova è stata vinta da “Uka Uka”, noi abbiamo chiuso terzi.
Il terzo giorno abbiamo avuto una moderata brezza di mare. La giornata è stata vinta da “Blue Moon” (1-3-1). Noi abbiamo fatto qualche errore facendo 3-5-11. Comunque al rientro eravamo ancora al comando della classifica.
Domenica,ultimo giorno, non si è regatato per mancanza di vento…perciò….abbiamo vinto???non esattamente! Non ci siamo ubriacati, non ci siamo buttati in acqua, non abbiamo festeggiato.
Vediamo cos’è successo. Dall’inizio.
GIOVEDI,tardo pomeriggio: “Audi” ottiene riparazione dopo essere stato chiamato ocs nella prima prova.
VENERDI, tardo pomeriggio: “Blue Moon” chiede riparazione , per lo stesso motivo, nell’unica prova della giornata. Non la ottengono solo perchè il modulo è stato compilato male.
SABATO, ore 16: “Saetta” ritorna a terra al comando della classifica. La nostra serie è 1-1-3-3-5-11.Abbiamo 13 punti. “Blue moon” (Favini-Ivaldi)ne ha 20(4-11-27-1-3-1) , come anche “Uka Uka”(Bressani-Mckee)(13-2-1-25-2-2).
SABATO, ore 20: “Eta Beta” chiede e ottiene riparazione dopo essere stato chiamato ocs nella prova numero 4. “Uka Uka” chiede e ottiene riparazione per lo stesso motivo. In questo modo Bressani e company passano al comando con 11 punti(ottengono la media di 4 punti per quella prova). Brutta storia….
Durante la serata sentiamo molti velisti affermare che “Uka Uka” era partito realmente fuori…
DOMENICA,ore 8.30: Incontro Matteo Ivaldi davanti alla segreteria della regata e decidiamo di chiedere una copia del verbale dell’udienza della sera prima. Così troviamo la seguente dichiarazione del presidente del Comitato di Regata, il signor Ennio Pogliano:”Ho chiamato da barca comitato l’ocs del protestante che ho visto fuori in mezzo ad altre prue a due secondi dalla partenza e ho continuato a vederlo fuori anche dopo. Il mio riferimento per l’allineamento era una costruzione a terra sul prolungamento della bandiera arancione del controstarter.Può succedere che ci sia oscillazione in seguito all ‘influenza dell’onda.”
La conclusione della giuria è stata la seguente:”Il CdR non ha dato evidenza della violazione da parte di ITA 787 della RRS29.1 rispetto alla esatta posizione della linea di partenza così come descritta dalle IdR(11.2).ITA 787 ha diritto a riparazione ai sensi della RRS 62.1(a)”.
Così compiliamo anche noi un modulo di protesta, chiedendo riparazione, perchè stavamo per perdere il campionato a tavolino in questo modo!!
DOMENICA , ore 10: tutte le barche escono per la giornata finale.
DOMENICA, ore 14: tutte le barche rientrano dopo alcuna prova disputata per mancanza di vento.
DOMENICA,ore 14.45: il mio timoniere Niccolò Bianchi e Matteo Ivaldi entrano nella sala delle proteste e iniziano a discutere, portando diversi testimoni.
DOMENICA, ore 19.30: la giuria ancora non ha deciso. L’equipaggio di “Saetta” deve partire per non perdere il traghetto.
DOMENICA,ore 21: riceviamo una telefonata quando siamo già partiti dalla Sardegna.La giuria ha deciso di darci riparazione in base alla regola 64.2, ma sembra che dobbiamo dividere il titolo a metà!!!
I N C R E D I B I L E
In pratica il comitato ha visto ” Uka Uka” fuori dalla linea, ma ha fatto lo sbaglio di dire alla giuria dell’uso del riferimento a terra per controllare gli ocs, che coprivano il controstarter con le loro vele e i loro scafi.
Il comitato è stato così debole da costringere la giuria a concedere tutte le possibili riparazioni!!
Noi pensiamo di avere vinto in acqua. Tutto il resto è molto triste.
Abbiamo appena ricevuto i complimenti da Lorenzo Santini(armatore di “Uka Uka”) e di Federico Michetti. Ci dicono che siamo noi i veri campioni italiani. Perciò almeno siamo contenti per questo.
Ma sono più contento di andare a regatare col mio moth la prossima settimana.
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Complimenti ragazzi, cercate di far stemperare la cosa e di godervela comunque, in mare siete stati strepitosi! Spero di vedervi a Numana.
Bravo Nik e Bravo Chicco e Bravi Saetta.
Complimenti per il risultatone e per la sportività con cui avete accettato il verdetto fuori dall’acqua.
Siete campioni e vi meritate di gioire di questo successo.
Ora di nuovo a lavoro e pronti per il prossimo evento. La stagione è lunga per tutti.
Siete grandi!
Complimenti pure a Lorenzo e UKA UKA
Tutto lo staff di Value Team tifa per voi!
Complimenti a Saetta,
gran prestazione in acqua e grandissima sportività a terra!!!
Francesco
Congratulazioni a tutti i ragazzi di Saetta ed a Lorenzo e Federico di UKA UKA RACING che con una telefonata hanno dimostrato di essere degli sportivi e dei Veri Campioni!!!!