Melges 32 spagellata di Cagliari

Togliamoci subito il dente e partiamo così:
Brontolo voto 4,5
Un campionato decisamente corso sotto traccia. Non solo al di sotto delle aspettative ma anche molto al di sotto del potenziale della barca. La velocità non manca ma su partenze, bordeggio e,ogni tanto, manovre c’è da tornare a scuola. I nani per cui l’anno scorso tutto quel che veniva era bene accetto realizzano che hanno voglia di vincere anche loro e per farlo bisognerà sgomitare di più. Salvano la trasferta annichilendo l’equipaggio di B Lin nell’ormai consueto aperitivo lungo del Poetto nonostante si presentino con 2 ore di ritardo e con un video da consegnare ai posteri …dopo aver tagliato i 20 secondi finali.
Grande Katastrofen
B Lin sailing.com voto 8,5
Dopo la pittoresca chiusura del Campionato Italiano Melges 24 il team di Luca Lalli ha il compito di mettere a dormire sotto lo stesso tetto Rufo Bressani, Flavio Favini, Luca Faravelli, Fred Michetti e Niccolò Bianchi. Pare che la riforma sanitaria di Obama negli USA in confronto sia stata una passeggiata. Niente paura ci pensa il Fred che, dopo aver sapientemente schivato in banchina un paio di uppercut di Stefano “Patrizio Oliva” Rizzi vara un programma a terra degno del miglior Club Mediterranèe. Tra visioni di Robin Hood al cinema, serate al bowling e guappe sfide di forza bruta al martellone del luna park non perdono la direzione in acqua sembrando, a chi scrive, se non i più svelti quelli più in crescita. Ennesima dimostrazione che una risata in più non fa rallentare.
Operazione Simpatia
Samba Pa Ti voto 8
Vincono la wild race che è sempre una grande soddisfazione. Tutti aspettano loro, che girano per primi, per capire se dare o no il gennaker di poppa. Peccato che a bordo il tattico è Stu Bannantyne che ha già corso 3 Volvo e nell’ultima era watch captain su Ericsson 4. La leggenda narra che ha dato l’ordine di issare stappando un’Ichnusa con i denti …. un lato a tutti. Sono gli unici disperati per non correre una seconda regata che poteva metterli in gioco per il bersaglio grosso.
Bull Riders
Diletta Rush voto 5
Ecco un altro armo che manca all’appello dei quartieri alti. Il loro europeo finisce già nella prima giornata dove collezionano un 13-14-14 che taglia le ali a qualsiasi ambizione.
La spiegazione noi non ce l’abbiamo e farebbero fatica a trovarla anche i RIS di Parma.
Nella vela in questi casi si dice che non era la loro settimana che vuol dire tutto e niente.
Bella la reazione di nervi e d’orgoglio nelle ultime 2 prove che li porta al sorpasso nel derby marchigiano con Brontolo (anche se a fine anno arriviamo davanti noi di sicuro).
Cold Case
Cagliari voto 6
Anche l’Italian Sailing Paradise deve fare i conti con questa chiavica di maggio e tra pioggia, shifty conditions e tuoni di maestrale consegna ai regatanti uno striminzito europeo su 6 prove corse ad orari che hanno ispirato Tarantino per il suo “dal tramonto all’alba”. Rimane l’ospitalità sarda ed una bella e nuova banchina su via Roma. La “club house” dello Yacht Club sarebbe un degno edificio della periferia distrutta di Beirut, gli 800 euro di iscrizione ti costringono ad ingoiare in grande quantità del digestivo Antonetto, ma poi vedi Valentina che ti sorride e passa tutto.
Termica we were missing you.
A bentu in favore, ogniunu ischit navigare.
Cuervo y Sobrinos voto 10
Dopo due estrazioni pilotate e discutibili finalmente salta fuori dall’urna il nome giusto. Il loro Robusto Buceador in edizione limitata passeggia per Milano al polso dell’ex tronfio presidente di classe. Investono sul 32 più di quanto faccia il main sponsor e noi gli auguriamo di cogliere gli stessi successi di ritorno ed immagine che hanno saputo costruirsi con le auto storiche.
Benvenuti all’Havana
Fabio Barrasso voto 7
Arriva a Cagliari con il chiaro intento di far dimenticare Alghero. Ce la mette tutta, tra i presenti è l’uomo che passa più tempo in mare cercando di ingannare il meteo con qualsiasi escamotage possibile. Le ciambelle non gli riescono tutte con il buco, gli viene contestato l’utilizzo di un anemometro costruito da Manny Tuttofare di Cartoon Network ma, mettendoci le palle, regala una regata che rimarrà nella memoria (e forse anche un po’ nelle mutande) di chiunque l’abbia corsa. Non lo conoscevamo in questa veste alla Chuck Norris.
Audaces fortuna iuvat.
Il main sponsor della classe voto N.C.
Non siamo quel genere di persone cui piace girare il coltello nella piaga. Sono loro i grandi assenti di questa manifestazione. L’invitational di fine giugno sarà un bivio importante per il binomio Audi-Melges 32
Ambasciator non porta pena
Red voto 9
A leggere lo score di questo Melges 32 nella winter session americana e all’ europeo ci si spaventa. Più che Red la barca dovrebbe chiamarsi Invincible come la portaerei simbolo della Royal Navy Britannica. Joe Woods ha proposto a Paul Goodison un rinnovo contrattuale a tempo indeterminato con stipendio alla Mourinho, è proprio il rosso malpelo a poppa che ha fatto fare il salto di qualità. Sanno sia attaccare che difendere, sperimentano un medio in 3DI, hanno il culo dei forti quando serve.
God save the Queen
Fantastica voto 8,5
Lanfrancone investe come se il 32 fosse la Coppa America (ma non è che farà pure quella?), può sembrare un’esagerazione ma i risultati sono dalla sua. Dimenticano il passo falso di Scarlino, si giocano il campionato fino alla fine. Veloci in acqua e quasi sempre dalla parte giusta, non perdono l’occasione nel ventone di far vedere quali sono le doti della pattuglia acrobatica del Garda. Provano a capitalizzare su una scelta di materiali diverso da tutti e se hanno fatto bene lo sapremo solo a San Francisco. Da apprezzare il “beau jeste” del prestito di un fiocco a Brontolo in difficoltà per una rottura.
Zar di tutte le Russie
Il Melges 32 voto 8
Si dice che sono poche barche, che non è marino, che costa troppo e molto altro ancora. La verità dei fatti è una sola:
Non esiste al mondo un monotipo oltre i 30 piedi che abbia messo tutti d’accordo come il 32 come numeri e prestazioni; chi lo trova vince un giro al lasco su Brontolo con 35 nodi a patto che sia lui ad ammainare il gennaker. La flotta torna a terra dopo una regata corsa con aria pesante senza danni (eccezion fatta per le vele) smentendo i catastrofisti della prima ora.
La scelta di farla diventare armo per la Sardinia Cup, che è campionato del mondo a squadre, aggiunge una medaglia al blasone.
General Maggiore
Calvi Network voto 4
Il campione in carica dell’Audi Sailing Series 2009 è la delusione dell’europeo. Per chi è abituato a regatarci contro nel 32 vederli al nono posto fa pensare che abbiano mandato a Cagliari delle controfigure. Vero è che devono fare i conti con la sfortuna e l’arrembaggio strappa paterazzo di Black Mamba ma non graffiano mai. In bocca al lupo a Carlone Alberini eletto con votazione bulgara presidente europeo di classe.
Gemelli diversi
Melges Europe voto 9
Il motore che tutte le classi vorrebbero avere nel cofano. Tengono in piedi la baracca da soli con determinazione, le girls di casa sono deliziose. Se sono i primi ad essere delusi dall’esiguo numero dei partenti portano a casa la soddisfazione di veder navigare fiero il fratello maggiore di casa con aria di 10 nodi superiore a quella per cui è stato progettato senza danni.
Homo faber fortunae suae.
Lauro ed il Gizzu voto 10
Nonostante fossero equipaggiati con le cerate del Pera sfidano i flutti e su Brontolo si tuffano sottocoperta senza boccaglio per rimanerci mezza poppa ed una bolina intera a sgottare con 2 secchi più di 300 litri d’acqua. Presi dall’euforia di essere rimasti a galla non si fermano ai liquidi e gettano fuori bordo qualsiasi cosa gli capiti a tiro. La regata la finiamo grazie a loro, gente da portare a bordo sempre!
Enzo Maiorca e Jacque Mayol
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Ragazzi che Pagelle…Non cambierei una virgola.
Bravi!
A commento di questa Spagellata è con estremo piacere che pubblichiamo il testo della mail ricevuta da Fabio Barrasso.
Cari amici di AdessoVela.com,
prima di andare via da Cagliari domenica sera ho avuto l’opportunità di vedere, in anteprima, qualche fantastica immagine della “tostissima Prova 6″ e la curiosità mi ha spinto a continuare la ricerca di altro materiale sul vostro sito.
In seguito a questo desidero farvi i complimenti per le immagini e i filmati che mi portano ancora di più a confermare quanto detto alla premiazione ovvero che questa impegnativa prova, congiuntamente a quelle dell’ultimo giorno dell’anno scorso sempre a Cagliari, conferma le qualità della barca e le capacità degli equipaggi che in queste condizioni hanno fornito uno spettacolo indimenticabile che rimarrà nella storia della Classe Melges 32 e della vela in generale.
Per quanto mi riguarda, nella speranza di essere sempre il più possibile in sintonia con le speranze che i Concorrenti ripongono nell’operato dei Comitati di Regata riguardo la gestione delle stesse, saluto cordialmente voi e tutti i lettori di AdessoVela.com.
P.S.: Una sola piccola precisazione riguardo un errore che rischia di consolidarsi… nel mio cognome le “erre” sono due… ve lo dico perchè l’ho letto così tante volte con una sola che alla fine il dubbio è venuto pure a me.
Con i migliori auspici.
Fabio Barrasso
Dopo che Fabio ha perso tempo per scrivere due righe qui sopra gli abbiamo subito alzato il voto
Per Pacio:
ma non è che frequenti troppo il Vigo con tutti sti cambi di numeri?
Per Fabio:
Un mio allenatore mi insegnava: la vela non è per tutti!
Quindi mille regate così anche con tre barche in meno e noi saremo sempre più felici……tanto per scherzi a parte hanno contrattualizzato i Nani ed i miei spray top!
Chi dice che una barca non e’ “marina” da un video e da qualche spruzzo d’acqua penso che sia un po’ un coglione…, per chi è stato a Scarlino con i 24 la regata n.6 con i 32 è stato tutto un altro film…
Le vele sono progettate per 25/28 knts. e se gli equipaggi potevano disporre di gennaker adeguati alla tempesta sicuramente si sarebbero evitate molte pruate! Non credo che se avevamo a disposizione un A1 sceglievamo un A2…
Un complimento agli armatori che essendo tali non sono proprio a loro agio con tutto quel vento;
Un complimento a Barrrrassssso che senza quella regata il campionato sarebbe stato una merda;
Un complimento ai posa boe che sono riusciti ad ancorare le boe… (non come Alassio);
Un complimento a me e a tutti quelli come me che armano le barche perché le attrezzature hanno tenuto!
Un complimento anche ai lettori di AV
Lauro ma che mi dici di RED che ha navigato con l’A3… che fosse quella la soluzione più giusta per tenere alta la prua…
Posso aggiungere un VOTO 0 al cameraman che con oltre 30 nodi di vento è uscito senza cerata e una volta alla linea di partenza si è fatto cogliere dal panico e ha preteso di essere riportato terra perchè altrimenti bagnava la camera (!!!) facendomi di fatto perdere il 95% della regata più spettacolare dei Melges32 (e ogni possibilità di fare foto di poppa)!
Guido Trombetta
Grande Guido immagino il giramento di cojones … per fortuna che noi ci siamo un pò attardati e ci hai trovato che ancora arrancavamo di bolina. Il cameraman lo dovevate buttare in mare!
La prossima volta vieni sul black rib del team, quelli non rientrano mai!
Ciao,
Pacio.
Nel Gommone Nero sei sempre il benvenuto, occhio alla ruota di “Pavone” del conducente… ti farà venire i soggetti in OMBRA!!!