Audi Melges 20 Gold Cup – Un Mundialito di gran Classe
Parto dai commenti letti in questi giorni e se volete posso concordare che non sarà stato più Mondiale della tappa di Scarlino ma senz’altro è stata una gran Gold regata.
Il barchino ha solo un anno e mezzo di vita, non ha affiliazione ISAF perchè troppo giovane e conseguente World Championship riconosciuto ed al via a Malcesine gli stranieri erano pochi. Tutto questo non toglie di valore ai vincitori ed ai vinti che se le son suonate per quattro giorni sia con Ora sia con Peler, sia con 10 nodi sia con 20. Se eri davanti davi le sportellate per non farti passare e se eri dietro faticavi e non poco a sorpassare gli altri mosquitos. Questo è segno evidente di una maturità della flotta, del valore dei concorrenti e che in qualunque modo vogliate chiamare questa manifestazione, è stata proprio una gran bella vittoria del trio TONICO-BRANKETTO LACUSTRE-WIRZ.
Partiamo da più lontano, tre prove corse il giovedì, e subito l’imperatore della classe guidato da Chicco Fonda piazza due bulletts che potevano ammazzare il campionato ed i rivali. Veloci, dalla parte giusta piazzano un traversino tra sè e gli altri. Nella terza la svolta, l’Imperatore arranca e gli altri iniziano a mordere. In primis proprio Farneti ed i suoi Reggini che senza buttare via punti nelle precedenti piazza l’ultimo bullet di giornata e si prende quel comando che mai più lascerà e che non sarà mai più consistente di una misera manciata di punticini.
Segue una giornata transitoria dove i temporali in arrivo non fanno funzionare nel migliore dei modi il ventilatore.
Se ne corre una soltanto e quasi una seconda e forse questa è la giornata che pone fine alle aspettative di Turnover e del Notaro.
Il primo lascia sul campo punti pesanti come biglie di ferro quando era terzo e nella seconda viaggiavano in testa in compagnia del Notaro e dei Reggini. Barrasso giustamente annulla a 50 metri dall’arrivo, certo che a differenza delle urla scalmanate del Notaro che riteneva folle la fine delle ostilità, molte volte regate così si son finite, ma è questione di fortuna…..
Altre tre prove a dir poco meravigliose il Sabato pomeriggio…..sono uno che ha sempre odiato il Lago perchè monobordo, perchè probabilmente non sono mai stato bravo nelle sue acque ma tre prove iniziate alle quattro del pomeriggio con 15-18 nodi di Peler….campo aperto su entrambi i lati….planate a go go…lato del percorso corto per una cinquantina di minuti a prova……una figata pazzesca! Alla fine della giornata con ancora tre prove da correre la classifica sancisce chi giocherà per il titolo “planetario”….vi piace essere presi in giro dal Beppe….. E allora sono rimasti in quattro in tove punti, il quinto è staccato di altri dieci. E’ la più bella giornata di Turnover che accorcia la classifica su tutti quelli davanti senza vincere ma senza mai cadere in fallo. Mancano tre prove ed un solo giorno. All’inizio le barche su cui scommettere erano probabilmente quattro ed ora sono tutte lì. Non sarà stato il mondiale ma vedere alle dieci della domenica mattina quattro team che possono ancora vincere non succede spesso. E allora inizia la roulette russa….pistole cariche e tamburo semivuoto….chi sbaglia o è sfortunato muore!
Il resto lo sapete dai comuicati….Reggini parte male, Turnover asfalta Value Teaam ed il Notaro fa una delle sue solite partenze ad insulto ed a sportellate sulla barca sottovento…..una volta al sig. Rombelli, una volta al sig. Favini, una volta ali sig. Albano….il ragazzo forse non ha capito che la Classe di una persona si pesa diversamente e che se precedentemente nessuno l’aveva mandato già a casa in anticipo, non significava che era lecito ripetere l’irregolarità con assiduità e tantomeno scomodare diviniltà e madri dei sopracitati…..
La bolina è segnata da un consistente salto a destra che mischia le carte ed i tre del podio si trovano costretti a rincorrere macinando una decina di Mosquitos nel resto della regata. Un incrocio alla fine della prima poppa sancisce il vincitore Value Team arriva mure a sinistra, i Reggini sono mure a dritta in layline. Capitan Giallongo stramba troppo tardi ed ostacola Farneti. Red Flag e l’umpire Babini, mai tanto impegnato come in questa tappa, da bandiera rossa a Value Team….la regata prosegue ma il campionato finisce in questo istante.
Peler in calo, tutti a casa ad attendere l’Ora che non tradisce ma arriva soltanto alle 15.00…..troppo tardi….FARNETI-IL BRANKETTO LACUSTRdE-WIRZ meritatamente vincono.
I REGGINI vincono col sorriso che sempre li contraddistingue, vincono con la correttezza che mai gli manca, vincono perchè erano veloci, vincono per Branko Brcin li manda dalla parte giusta in queste acque dove si trova tanto a suo agio, vincono perchè sbagliano due partenze e arrivano in boa ventesimi ma recuperano chiudendo in una secondi e nell’altra quarti – voto 10 – planetari
VALUE TEAM fino ad oggi imperatori della classe, cedono lo scettro ma solo alla fine e dopo aver combattuto. Non sono più gli aeroplani di un tempo anche se di certo piano non vanno soprattutto quando non hanno barche intorno. In poppa rimangono impareggiabili come del resto stravincono la classifica degli alberi danneggiati a forza di tirare le sartie – voto 9 – combattenti
TURNOVER mi devo giudicare e questo non è facile sopratutto essendo un critico. Tanto veloci, molto insoddisfatti, troppe poche ore col sedere sul barchino li porta a rodare solo il terzo giorno. Un pò di punti buttati via in malo modo che li avrebbe portati un pò più a ridosso prima del match finale. Partono da Malcesine con la sensazione che se il campionato riniziasse oggi sarebbe un’altra musica – voto 7 – inappagati
NOTARO potrei diventare velenoso e finirei querelato. E’ uno che in barca ci saprebbe andare e Benny Benamati lo ha consigliato per il meglio. Peccato che tutto questo passa sempre in secondo piano per il suo carattere irascibile, il suo atteggiamento offensivo e la sua totale mancanza di correttezza in acqua. Era pronosticato il vincente di tutta la stagione….per ora è a bocca asciutta a differenza dei primi tre. Il suo mondiale si chiude con la doppia ricusazione della giuria che lo deve giudicare per l’infrazione in partenza e le minacce ai ragazzi di 3menda – voto 4 – maleducato e perdente
SEI TU 20 qualce sprazzo in stagione lo aveva già fatto vedere ma la continuità che qui ha avuto è stata notevole, merito anche di De La Fuente e di Favonio che per l’occasione ha imbarcato anche il figlio…..due generazioni insieme in barca, che bello!…..Morina vince il trofeo dei timonieri non accreditati per la vittoria, lui ha qualche rammarico ma di spazio per crescere ne ha ancora tanto – voto 8 – sorprendente
CHEYENNE non me ne voglia Fede ma continua ad essere la delusione della stagione. Equipaggio sempre al top e lui il manico ce l’ha. Cambiano veleria ma non risolvono i problemi nonostante anche l’innesto di Aziz Zandonà che per primo vede la destra nell’ultima prova e vince con distacco – voto 6 – gli devo una cena
HULK considerando l’equipaggio Wilmot e Michetti, assolutamente al top, qualcosa non ha funzionato. Al Gattino si son rotte le unghi strada facendo, non gradisce l’onda corta e ha fatto finire il fiato a Fede ma, autodefinitosi uomo da tempi duri ha messo su il “braccino” nelle tre prove con Peler, stallando mure a sinistra a 30 secondi dallo start….Dipro ringrazia che ancora galleggi….e spalmandosi su tutte le boe che incontrava lungo la strada – voto 5 – relax
THULE Fausto non ama il vento forte e considerando che sul Mosquito dodici nodi sembrano 40 direi che ha senz’altro superato il trauma. Matte è inspirato e lo guida spesso davanti per poi perdere alla distanza – voto 7 – derby adriatico: mocheggiani-rubini=1-0
TEAM 93 Bolzan dichiara “mai visto un armatore con così tanta sensibilità“, peccato che il poco allenamento e la mancanza di velocità non lo fanno brillare altrimenti sarebbe stato uno di quelli fastidiosi. Trascorre il Sabato contro il controstarter e la Domenica contro il comitato – voto 5,5 – polizia locale
STIG Ci aveva lasciato a Riva con un bullet segno del progresso di Ale al volante poi training già dal Lunedì ma i risultati non sono venuti. San Tanel a questo giro non ha stupito, qualche zampatella ma nulla di più – voto 6 – dismasted
KARMA I muli alla prima uscita hanno fattto bene e male. Il buon Noè li ha traghettati un paio di volte nei primi cinque e per un esordiente, anche se già bravo con il vetusto X-35 non è per niente male – voto 6,5 – outsider
CAMAY Il Lauro è la sorpresa del primo giorno, poi piano piano si offusca facendo arrabiare il Fraca. Partito sottotono nella stagione è uno dei personaggi di riferimento in terra, sempre col sorriso anche con i timpani sfondati da quante gliene dicono quei due bravi ‘gnari. E’ suo il riassunto più bello Sabato sera a cena, abbandonato dal tattico al tavolino, la soffre come pochi, alza il telefono e chiama casa: -Ho fatto una cazzata-, -in regata?-, -no, ho comprato un melges20!-, -un altro!- ed il mattino dopo via a riprendere parole – voto 7 – ce l’ha solo lui e Pedrosa
DRINK TEAM ex BRONTOLO Lauro, Dalfe ed il Presidente Bambuzz, li senti se sono intorno a te per le colorite espressioni di Nicolino che guida la truppa con la frusta. Pantografano Wilmot nel bordeggio per ovviare al liquido che gli annebbia la mente ma ogni tanto se lo perdono. Lauro dichiarava 28 anni di astinenza dal timone…per forza, ora è certo, il Bartolo era più bravo. Legato il Mosquitos invece non ce n’è per nessuno, stravincono il mondiale frequentando in una notte le più disperate località del lago a bordo del Sea Ray – voto 7 (media ponderata) – incontenibili
3MENDA outsider ad inizio stagione non trova la quadratura del cerchio, mai brillanti nonstante un bell’equipaggio. Qualcosa non va ma non trovano la medicina. Come dice Vigo sarebbero da 4, ma sono da 10 perchè sono gli unici che finalmente fanno quello che tutti avremmo voluto fare da tempo. Pestati e presi a parole dal Notaro sbandierano la rossa ma a differenza di tutti gli altri lo portano in giuria – voto 8 – minacciati ma giustizieri….ops -Tu come ti chiami?- col dito puntato….rimarrà negli annali.
BISTEK ORLANDI tre bracciate alla drizza gennaker che si slega, si arrampica sull’albero del mosquitos a cinque minuti dal primo start di Sabato con 20 nodi che sbuffano. Salva il nostro campionato – voto 10 – freeclimber
FABIO BARRASSO annulla una regata che mille altri avrebbero finito solo per ingordigia di prove, non forza situazioni con ora e peler in calo pur di fare numero. Sarebbe da 10 ma come non segnalargli qualche sbavatura tipo alcune prime boline da optimist e due giornate con il campo piazzato sulla battigia di Malcesine? – voto 8
NICOLAS DAL FERRO un cuore d’oro così grande da essere sproporzionato al fisico. Gioca in casa e sembra un pò pappone sul Sea Ray col gomito fuori dal finestrino ma ci mette a disposizione qualunque cosa per farci stare al meglio: un motoscafo per seguire le regate, due roulotte galleggianti per dormire, si tuffa la mattina e ci fa carena per un grazie ed una pacca sulle spalle. Se il mondo fosse popolato solo da suoi simili si vivrebbe da favola. Occhio a non portarlo però dal Sam o alla Speck Stube o al gatto Borracio, può diventare pericoloso – voto 10 e lode – l’anima nera
FRAGLIA VELA MALCESINE sempre disponibili anche con organico ridotto ma è sempre un piacere essere lì. Stefano e Gherard impeccabili – voto 9
ALTO LAGO l’ho odiato per vent’anni ma poi ti rendi conto che di posti con il ventilatore così efficiente ce ne sono pochi. Non entusiasmante con l’Ora quanto fantastico col Peler – voto 8
MELGES20 dopo sei mesi cadevano alberi come fossero pioppi trascinanti da un fiume in piena, poi hanno iniziato a perdere i timoni made in china. La casa melges si farà pagare ma interviene sempre con prontezza ed efficienza ed in quattro giorni con spesso più di 15 nodi: danni zero – voto 7
Siamo arrivati al dunque e si vocifera Miami nel 2011 ma i Mosquitos italioti si fermano per ferie e tornano a settembre.
Ed allora per i Reggini hip hip urrà qualunque sia stato questo campionato!
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nuova regola di classe M20:
Notaro Team non ammesso a regatare…troppo,troppo!!
Per il Notaro, o meglio i 2 notari, sono ormai ricercati dall’ISAF.
Se la 69 fosse una regola effettivamente utilizzata avrebbero accumulato una pena da far invidia a Pietro Gambadilegno.
Cambiano la barca, cambiano i tattici, cambiano le vele.
Insomma cambiano tutto per non cambiare niente, la caciara in acqua e in banchina infatti con loro è sempre garantita.
La ricusazione della giuria è la summa del Notaro pensiero, per fortuna la squalifica rovina il piano.
3menda voto 10..finalmente!!!!
E’ vero che con i “se e con i ma la storia non si fà…” ma un voto all’unico americano in acqua… che con un 23 e un DNF sul groppone ha comunque rischiato di rovinare la festa della pattuglia tricolore.
Peccato che l’americano non legga il blog!!!
legge… legge…
Troppa maleducazione a terra, capisco in acqua ma sbraitere a terra è troppo, non credete?
Chi ha mai visto un vero campione urlare ai 4 venti le proprie lodi ed augurare disgrazie agli altri?
Come regatante un pò mi sono vergognato… Contestare la giuria?
E che cazzo! (come disse marrazzo)
Che vele aveva l’ Americano?
A memoria direi Quantum
come noi 2/3 Q 1/3 NS
Ma quante erano le barche Quantum?
1 reggini North Sails
2 value 2/3 Quantum Sails e 1/3 North Sails
3 turnover North Sails
4 notaro 2/3 Quantum Sails e 1/3 North Sails
5 sei tu North Sails
6 bacio 2/3 Quantum Sails e 1/3 North Sails
7 cheyenne 2/3 Quantum Sails e 1/3 North Sails
8 hulk North Sails
9 thule MONTEFUSCO
10 luca One Sails
Albano quantum, GER160 quantum Franzi Quantum, Montefusco erano in due.
ciao
che stai a fa’? vendi vele?
Ben tre rande, tre fiocchi e un jennaker…