Caro Pippo, ti scrivo…

di - 07/09/2010 : 4 commenti - Lascia il tuo commento

Mi sembra quanto mai appropriato riprendere una discussione che in parte abbiamo in esclusiva e che ha raccolto così tanto interesse da suscitare l’intervento della classe, di alcuni armatori e di informati sconosciuti.
Un piccolo riassunto:  mercoledì scorso ricevo un paio di segnalazioni dalle nostre spie sul campo circa l’eliminazione di una delle imbarcazioni favorite al Campionato Mondiale X-35, eliminazione che avviene prima ancora di scendere in mare!! Nessun comunicato menziona l’accaduto, tanto meno quelli ufficiali di cui quasi tutte le news ed i blog si nutrono per scrivere i loro post. Il silenzio è tale che, lanciata la bomba, passano tre giorni e mi chiama il Grande Re Nano:  – Senti, ma mi devo prendere un’altra querela per colpa tua? Nessuno fiata e noi in pratica accusiamo l’X-35 più titolato d’Italia del peggior misfatto. Siamo sicuri? -
Nessun dubbio, tant’è che le imbarcazioni coinvolte sono due, ma della seconda non rileviamo traccia perché gli Estoni sono in acqua, i Giapponesi pure… domandiamo agli organi competenti… e qual’è il motivo?… non si sa … qual’è il nome della seconda barca? Non si sa… bah! L’unica certezza è che Sberessa passa dal trovarsi tra i favoriti agli assenti nei risultati della prima prova.
Noi andiamo avanti ed è bello scoprire che in realtà non raccontavamo falsità e che, ad oggi, siamo gli unici ad aver raccolto la sfida del non rimanere omertosi. Non so perché gli altri lo facciano ma io credo che, al di là di chi siano gli armatori o i velisti colpevoli, l’importante è che giustizia sia stata fatta: forse è la prima volta che viene colpito qualcuno così in alto per spessore del team (di situazioni simili finite a tarallucci e vino ne è piena la storia); forse già un’altra volta è successo ed anch’io sono stato coinvolto in maniera indotta: siamo al 2001 e la barca era blu.
Per una volta abbiamo la sensazione che lo SPORT sia ancora VIVO e non vittima della politica o dei giochi di potere: UN ESEMPIO per tutti. I più hanno preferito essere omertosi, una macchiolina da dimenticare in una manifestazione che, senza l’inghippo, ai loro occhi sarebbe stata ancora più bella, senza capire che è proprio questo fatto, oltre alla vittoria del migliore X-35 in acqua, a renderla ancor più speciale. Sarebbe come se un ciclista venisse squalificato per doping: gran vergogna iniziale ma lo sport ne esce migliorato perché chi vince da quel punto si presume sia pulito… nel ciclismo è doping, nell’atletica è doping, nella vela è fuffettare i mezzi!
E allora ci onora ricevere i commenti di Alberto Batacchi, class manager della classe italiana X-35, che conferma l’accaduto; di Vladi Pegoraro, armatore dell’imbarcazione X35 KARMA, secondo dietro a Sberessa all’ultimo Campionato Italiano; di Roberto Mazzucato, armatore di X-35 Margherita; di Andrea Fornaro, velista che nel 2008 a Calagalera è arrivato secondo al mondiale dopo Irascibile; di Riccardo e di Capitan Harlock che non ci è dato sapere chi siano. Ci onorano sì, ma ci aprono altri interrogativi: perché NESSUNO dei veri interessati ha il coraggio di replicare? Perchè Pippo Dalla Vecchia, presidente dello Yacht Club Canottieri Savoia, accusato pesantemente da questi blogger (una gru rotta in un momento particolare al Campionato Italiano) presidente appunto dello Yacht Club ospitante e in quell’occasione del circolo per cui sventolava la bandiera a poppa di  Sberessa, non ci scrive il suo di commento? Sarebbe bello, sarebbe interessante, sarebbe chiarificatorio.
Qui tutti quelli presi con le mani nel sacco sono scappati; ci piacerebbe conoscere perché e per come sia successo tutto questo: il silenzio rende complici ed intacca anche i successi passati. Non vogliamo essere un tribunale ma confidiamo che una volta tanto il marcio che è saltanto fuori non sia né impunito né dimenticato.
Battacchi scrive:  – Non è poi così interessante conoscere quale è stata la possibile frode. La classe ed il suo comitato tecnico sono stati in grado di identificarla; la commissione di stazza fa rapporto su di essa , dimostrando vitalità e fermezza. Ciò è e deve essere DNA e patrimonio di chi vuole correre in One Design.-
Per una volta l’omertà non ha vinto, la classe è stata grandiosa nel difendere il suo DNA di monotipia. Scusi Battacchi se prendo a prestito la sua citazione, ma la ritengo quanto mai appropriata: i cattivi puniti come nel migliore degli happy end cinematografici ed i bravi vincitori. Certo la curiosità ci rimane, e chissà che  non daremo un’occhiata a qualche verbalino, ma se il buon Pippo ci volesse degnare di due righe sui fatti e sui suoi soci, sarebbe un bel gesto!

Il Pacio mi ha consigliato di scrivere una lettera aperta ma sinceramente non ho idea di come si faccia… proviamo così:
-Caro Pippo, tu che sei un velista oltre che un Presidente, se ci sei batti un colpo! Noi siamo qui….

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4 commenti a “ Caro Pippo, ti scrivo… ”

  1. poppo on 07/09/2010 at 19:11

    …tic tac tic tac tic tac…

  2. Capitan Harlock on 08/09/2010 at 14:38

    …hummm…tutto tace…

    • Anonimo on 24/09/2010 at 15:48

      Chi ha letto la risposta di Pippo su saily.it?

  3. Fabio 14 on 09/09/2010 at 09:51

    Che tristezza ……. nutrivo dubbi sulla regolarità di alcune manifestazioni, ora ne ho in parte la conferma…..

    Grazie per averci illuminato……ora mi è chiaro come certe imbarcazioni in qualsiasi situazione siano estremamente più performanti…. i controlli ai campionati italiani sono sempre molto easy…… a volte nemmeno vengono effettuati Campionato Italiano Surprise 2008…….nessuno stazzatore presente.

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