AV Passions, Lotus 97T
Nel 1985 la Lotus 97T poteva essere una buona ragione per cominciare a fumare:
con la sua mitica livrea nera e oro John Player Special (il primo che la ripropone su una barca fa bingo), piena di appendici aerodinamiche prese dal progetto Indycar e con un paio di profili laterali (le famose minigonne) , inediti per la Formula 1, fece epoca, sopratutto perchè fu il trampolino per Ayrton Senna.
Progettata da Gèrard Ducarouge e costruita dal Team Lotus, la 97T era uno sviluppo della 95T del 1984, basata su una monoscocca di fibra di carbonio piuttosto semplice.
Aveva un V6 Renault da 1,5 litri montato longitudinalmente, affiancato da un paio di compressori volumetrici Garrett giganteschi, che gli davano una spinta spaventosa.
Paragonata ad una F1 moderna da 750 cv, la 97T era un kart turbo medievale ultra potente e terrificante.
Immaginate 900 cv in assetto da gara che muovono le ruote posteriori attraverso un cambio manuale a 6 rapporti con la linea rossa a 11.000 giri.
Poi immaginate 1200 cv in assetto da qualifica, un set up così estremo che con 5,5 bar di spinta il motore durava solo 12 giri prima di dover essere completamente ricostruito.
Non c’è da sorprendersi, se pensate che questo significa 800 cv per litro scaricati tramite quelle enormi gomme posteriori; una Bugatti Veyron ne ha soltanto 125.
Tuttavia, l’assetto da qualifica non rappresentava il top delle potenzialità del motore.
Infatti, ci sono storie secondo cui gli ingegneri che facevano girare al banco questo propulsore non erano riusciti a stabilirne la potenza massima perchè gli strumenti non potevamo misurare oltre 1400 cv.
Questa è la monoposto con la quale durante la stagione 1985 Senna conquistò sette pole position nonchè la sua prima vittoria al GP del Portogallo.
Era veloce, poco affidabile e incredibilmente difficile da guidare.
Il che rende le imprese di Ayrton ancora più straordinarie.
Centinaia di cavalli, un cambio manuale e praticamente nessun equipaggiamento per la sicurezza.
Era una vera auto da corsa!
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volendo si potrebbe paragonarla ai futuri AC45 …
Mimmo perdonami, ma anche NO… nulla era paragonabile alla Lotus di quegli anni assolutamente UNICA in tutto, compreso il Pilota che resta e resterà INARRIVABILE per chiunque…
Sopratutto il pilota è imparagonabile, ti quoto.
Il commento voleva rifarsi alla frase “Era veloce, poco affidabile e incredibilmente difficile da guidare.”