Forza MARCO…
E’ stata una scoperta ed ora è un piacere potersi immedesimare nei pensieri di Marco Nannini, che oggi si sta preparando ad affrontare una vera e propria tempesta alle porte dell’horn.
Dalle sue parole traspare la preoccupazione mista all’emozione. La gioia di essersi trovati in testa alla regata che deve necessariamente lasciare spazio alle scelte per affrontare con la giusta concentrazione e soprattutto nella giusta posizione questo momento così difficile.
Dunque FORZA MARCO.!.
“…Oggi però’ ho ben altro che mi frulla per la testa, abbiamo scaricato le ultime previsioni meteo e purtroppo è prevista una pericolosa burrasca con venti fino a 60-70 nodi proprio quando sarà ora per noi di doppiare il più pericoloso dei capi al mondo fra circa 48 ore. Qui non c’è da scherzare, andate in una qualsiasi biblioteca a leggere i libri di coloro che sono stati rovesciati, disalberati, danneggiati o addirittura affondati proprio nel tentativo di doppiare il capo in condizioni estreme come quelle ad ora previste. I modelli meteo indicano venti di circa 40 nodi, ma quelle sono medie orarie sostenute, in pratica possiamo aspettarci fino al doppio in raffica soprattutto nel settore freddo della depressione dove la massa d’aria è instabile. Per esempio il meteo dice che navighiamo in 15 nodi di vento, in verità ne abbiamo già 22-26, quasi il doppio… se ci avviciniamo troppo al continente il fondale sale rapidamente con il rischio di onde molto ripide e pericolose, un po’ come nel Golfo di Guascogna, non a caso altro temutissimo posto dove navigare durante una burrasca.
Siamo in costante contatto con il comitato regata ed anche la guardia costiera Cilena (dal centro di sorveglianza di Punta Arenas, Ndr) sta monitorando lo sviluppo di questa depressione che avrà centro proprio nello stretto di Drake fra Capo Horn e l’Antartica esattamente il giorno in cui prevediamo di arrivare al capo piu’ temuto e rispettato al mondo.
La mia barca, che già partecipò al giro del mondo del 2008/2009 fu coinvolta in una forte burrasca a sud della Nuova Zelanda e subì migliaiae migliaia di euro di danni travolta da onde che si frangevano sulla barca sradicando il pulpito di poppa e strappando tutte le antenne, rottura del boma etc… dobbiamo valutare attentamente, danni di quell’entità mi costringerebbero al ritiro dalla regata visto che la cassa è magrissima, una scelta potrebbe essere quella di rallentare o addirittura fermarsi per
consentire alla burrasca di superarci per poi riprendere la rotta con meteo in miglioramento. E’ piu facile e più sicuro affrontare una tempesta con spazio per correre con vento in poppa e dove le onde sono
meno pericolose con buona speranza di evitare gravi danni. Questo ci costerebbe circa 24 ore per evitare il peggio. La decisione domani dopo un nuovo aggiornamento meteo”. (Marco Nannini)
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Giovanni Soldini non si farebbe tutti sti problemi…. Kekè voi ne diciate.
Soldini con il budget di Nannini, non fa nemmeno il Campionato del Tigullio…
Grande Vigo!
Soldini ai tempi ha fatto il giro del mondo con la barca costruita in comunità…
appunto… ai tempi…
Comunque noi stiamo raccontando di Marco Nannini e non di altri che in questo post non sono stati neanche citati.
Costruita in comunita….ma supersponsorizzata da una multlinazionale…..kodak….
tanto per chiudere il discorso: talmente supersponsorizzata che aveva l’albero in allumino, la randa inferita senza carrelli…le vacche grasse credo siano arrivate con telecom.
comunque: tutto questo senza togliere meriti a Nannini, che al mare non gliene frega niente di chi sei, è duro uguale per tutti.
…ma dimmi te se ti seNbra una “questione” su cui fare paragoni…ma và a navi(ca)gare!!!
…riferito alla fanGirl…