Un Soldini da tre soldi

di - 10/02/2012 : 42 commenti - Lascia il tuo commento

Lunedì mattina, tra l’emergenza neve ed il calcio, i media italiani con tutta probabilità dedicheranno largo spazio alla nuova impresa di Giovanni Soldini, la traversata Cadice – San Salvador in equipaggio di otto persone sulla barca Maserati, il VOR 70 ex Ericsson 3 del 2008.

Per chi si fosse perso qualche puntata la barca fu acquistata nel 2009 dal consorzio Italia 70 che annunciò in pompamagna alla presenza di Carlo Croce e John Elkann (che come il nonno avvocato ha nelle vene il mare e nelle tasche i soldini) la partecipazione di un Team italiano alla Volvo Ocean Race 2011-2012.

Alla immediata diffidenza degli addetti ai lavori seguì puntualmente l’abbandono dell’impresa, vittima forse della crisi economica ma più probabilmente di un entusiastica visione del giovane Elkann che fu forse malconsigliato, come ogni buon ricco armatore che si rispetti.

Dopo un paio d’anni ecco un’idea per far tornare a navigare quella splendida e solida barca, che a pensarci avrebbe persino benfigurato nella travagliata VOR 2011/12 a cui assistiamo. Giovanni che ha in mano un bolide e non sopporta le ragnatele nella cerata si inventa la barca da record, anzi si inventa pure i record, prepara un progetto più comunicativo che ambizioso, alleggerisce la barca, mette su un team ed esce dagli uffici Fiat con un nuovo budget e la sponsorizzazione Maserati.

Prima impresa dunque la traversata atlantica Cadice-San Salvador, la rotta dei Clipper, una ARC delle spezie per la quale non esiste un riferimento temporale negli ultimi 3 secoli. Sarà Maserati a stabilirlo e lo sta facendo ad una media altissima spinta dall’Aliseo. Non sapremo il reale valore del record finchè qualcuno non proverà a batterlo. Ma siamo sicuri che grazie alla grande capacità comunicativa che Giovanni e la sua leggenda rappresentano, tra il resto un sito internet bellissimo, Lunedì si festeggerà alla grande l’”impresa” di Maserati.

A seguire ecco la corta, 950 miglia, Miami – New York. Anche qui niente record da battere… se non quello del multiscafo Groupama 3 con le sue inarrivabili 35 ore alla media di oltre 27 nodi. Sarà un successo comunque.

Ed infine la traversata di ritorno in Europa da New York a Cape Lizard dove finalmente c’è un record da battere, quello del 2003 del Mary Cha III che era pur sempre una bestia di 43 metri e 18,5 nodi di media dipenderanno dallo sfruttare perfettamente le condizioni meteo, dove Giovanni è formidabile.

Avreste voluto vedere una barca italiana giocarsela contro Camper e soci nei quaranta ruggenti? Un’impresa marinara di mesi e mesi di navigazione attorno al mondo tra dolldrum o iceberg con avversari alle costole e condizioni al limite dell’umano? Niente di tutto questo. A Giovanni Soldini sono riuscite le nozze coi fichi secchi, e la sua opera da tre soldi è già in scena. Applausi?

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42 commenti a “ Un Soldini da tre soldi ”

  1. Davi on 10/02/2012 at 17:21

    tutta gelosia dei fighetti da boe

  2. Andrea on 10/02/2012 at 17:55

    Bel post.
    Mi sa che queste prima tratte servano in realtà da allenamento, messa a punto e presa di contatto con i limiti del mezzo, probabilmente altissimi (sempre che non abbiano alleggerito troppo, come han fatto i VOR 2011 con gli alberi…).
    Il tentativo vero è infatti, come hai giustamente sottolineato, la NY – Cape Lizard, che faranno ormai belli allenati e affiatati. Se le condizioni meteo li aiutassero, il vecchio e blasonato Ericsson può farcela tranquillamente, se spinto a manetta.
    Ma non volevo parlare di questo. Nessuno ha ancora ricordato che l’ultima volta che Giovanni ci ha provato, ne è uscito letteralmente distrutto…
    Erano i primi di aprile del 1998 e Giovanni in quel tratto di mare ha lasciato uno dei suoi migliori amici di sempre, quello che l’aveva aiutato a metterei n piedi il progetto Fila 60′.
    Anche se ovviamente non ne parla, credo che dentro di lui ci fosse la necessità di rifare quella rotta, di ripensare dopo parecchi anni a quel che era successo… forse semplicemente di fare un omaggio da marinaio ad Andrea.
    Certamente il mondo della vela sta storcendo il naso sui”record” ma credo che questa chiave di lettura sia importante per capire il significato reale della campagna, per lo meno nel profondo di Giovanni.
    In culo alla balena!

    • FRANCESCO on 11/02/2012 at 11:37

      Al cuor non si comanda
      Credo che quando c’è un traguardo comunque c’è una sfida!
      Per fortuna ci sono persone così che focalizzano attenzione in un modo o in un altro su questo sport!!!
      La vera sfida sarebbe di:
      Cercate di far attraversare a un mezzo a motore che navighi un oceano a queste velocità nelle stesse condizioni meteo allo stesso costo!
      Che Soldini continui a volare alto e Veloce!!!

  3. Lauro on 11/02/2012 at 22:39

    Meglio che sti 4 spicci li lasciavano ai Pavesio!

  4. paul on 12/02/2012 at 11:39

    Boia!!
    Roba da sciacalli affamati…
    Invece di applaudire quando un italiano con soldi italiani naviga sotto gli occhi del mondo (o comununque di molti…) state li a criticare.
    Mi sa tanto di “volpe e uva…”
    Ah, già dimenticavo, VOR vuol dire livelli mediatici ben più alti, sponsor più importanti…. soldi…. visibilità.
    Siccome nessun italiano è li… non c’è nemmeno AV…. ecco cosa vi fa rosicare di più, vero?
    Vabbè, tranquilli, vi tocca aspettare le prossime performaces di un italiano su un melges italiano…. Sperando che arrivino….
    Non temente, vi chiameranno, quantomeo per contratto….

    Salut

  5. Beppe on 12/02/2012 at 12:32

    Paul ci stai facendo più importanti di quel che siamo! Noi fatichiamo a trovare tempo e risorse per le nostre cosette, la VOR fatichiamo a farla nella versione Game… Però abbiamo le nostre idee, ci piace porre domande magari cantando fuori dal coro degli adulatori; e pur diamo spazio anche a quelle contrarie. Però mal sopportiamo i tuoi insulti e la tua dietrologia. Se vuoi applaudire fai bene, ma senza schiaffeggiare chi non lo fa.

  6. paul on 12/02/2012 at 14:21

    Si, vabbè… che tanto Cristo è morto di sonno…
    Dai, non fare il finto moralista, ti senti schaffeggiato dalle mie tre righe… ma dalla frase sugli “spicci” buttata li da Lauro no?
    Pavesio/Framartina/Melges, sveglia!! Non è che abbiamo tutti l’anello al naso…
    Dai, mi scuso per essere stato troppo diretto e nn ti nascondo di essere un pò sorpreso per aver visto la tua replica così immediata. Sarà mica che ho pizzicato un nervo scoperto?
    Non aver paura, dopo questo post, le offese a Soldini/Agnelli cadranno nel dimenticatoio e qualcuno dei vostri potrà ripartire con la questua per raccattare gli spiccioli che vi ha soffiato Soldini.
    Ah, chiudo, la mia dietrologia non è così.. tanto per… ma è evidentemente figlia di lunga esperienza nel delicato e pericoloso campo della comunicazione (se così vogliamo chiamare i blogs) e dei soldi che chiede e genera…

    Salut

    • Beppe on 12/02/2012 at 14:44

      Paul, siamo sul pezzo grazie ai potenti mezzi telematici di AV che mi permettono di essere avvertito dei commenti anche in seggiovia. :)

      Nessun nervo scoperto, io non ho mai avuto un vero sponsor anche perché mai me lo sono meritato. L’ultimo marchio che ho messo su ha lasciato un buffo che chissà se vedrò mai i tre soldini che mi spettano.
      Sono annoverabile tra quegli armatori che pagano tutto il giochino, fino all’ultimo euro. A differenza di Jacky Elkann in barca ci vado personalmente con tutto l’entusiasmo l’energia ed i limiti dei miei cinquant’anni. I Pavesio sono da sempre bravissimi a trovare sponsor, tant’è che lasciata Maserati hanno trovato AUDI che per i loro bilanci presumo si tratti di un gran bel passo in avanti.

      Apprezzo molto le tue scuse ma apprezzerei ancora di più, visto che ti definisci “esperto della comunicazione”, che firmassi i tuoi interventi.

    • Stoner on 13/02/2012 at 13:00

      Paul in effetti non è assolutamente il post ma la frase di Lauro ad essere a dir poco infelice.
      I Pavesio sono vittime ma solo fino ad un certo punto, visti i risultati non potevano pensare di spillare soldi da Maserati in eterno.

    • Lauro on 13/02/2012 at 18:14

      Ma te lo sai quanti soldi prende… Soldini? Con quei 4 spicci i miei Amici “Pasisio Brothers” avrebbero fatto qualche cosa di più interessante!
      Cero come quando si correva la Coppa America a Valenzia che al Bar dell’ufficio “strambava” pure l’uscere o meglio ora che sono tutti diventati piloti provetti di Navi da crociera… dipende da quanto viene “pompata” la notizia e da quanta sete di coionerie ha l’utente finale! Ad occhio Paul sembri reduce dalla Parigi/Dakar…

      • Lauro on 13/02/2012 at 18:20

        Per Soner (piega meglio Schettino che te… con le moto sò boni tutti): Non era una battuta infelice hai frainteso come al solito; per un record inesistente ed una crociera in Atlantico da soli, meglio una regata di flotta!

        • Davi on 14/02/2012 at 09:03

          gelosone…. ;)

  7. paul on 12/02/2012 at 15:30

    Beppe, mi firmo Paul perchè mi chiamo Paul.
    Vuoi un codice fiscale? Per farne che? Rilassati, vai..
    Non mi ritengo esperto, questo lo hai capito solo tu, ma al contrario mi ritengo sufficientemente “vecchio e libero” di saltellare da tempo da un blog all’altro e da una testata all’altra per farmi e chiarirmi le idee.
    Idee da modesto velista s’intende, di quelli che la domenica fanno le regatine del fiasco e che nulla hanno a che fare con la commistione soldi/vela. Tu da come scrivi, mi sembri molto navigato al riguardo.
    Vabbè, mi fa molto piacere che tu apprezzi le mie scuse, immagino che anche i Vs lettori apprezzeranno le Vs scuse a Soldini.

    Grazie

    • Vigo on 13/02/2012 at 09:47

      Le risposte di Beppe sono state fin troppo pacate.
      Il tuo modo di esprimerti è allusivo e offensivo, non solo tu “inzichi” e stuzzichi per la tua personale libidine, ma offendi chiedendo scuse nei confronti di chi la sa lunga, anzi lunghissima in fatto di “Recupero” denari.
      Tu “Vecchio e Libero”, che navighi sui blog e ti documenti non sei riuscito a cogliere ciò che è sotto gli occhi di tutti, neofiti e non. Ciò che sta facendo Soldini sono proprio “Soldini”, non è vela, ma una parata in pompamagna, uno spot pubblicitario al grido… “Facciamo il record che non c’è…”, mentre i velisti oceanici, quelli che sfidano gli oceani, quelli VERI sono questi…

      • Davi on 13/02/2012 at 10:03

        auauauauauau prima di parlare di giò in questa maniera va a sciacquarti la bocca con l’acqua del pacifico…la vor che vedi ora non è piu un vero giro del mondo è diventata business nn ha nulla a che fare con la vecchia vor o whitebird di qualche anno fa…veri velisti?? sono solo fighetti trapiantati su barche oceaniche

        • Andrea on 13/02/2012 at 10:32

          Questa è una colossale cazzata…

          • Trippa on 13/02/2012 at 16:38

            Aggiungo, e non propriamente solo oceanici: Grant Dalton, Dennis Conner, Brad Butterworth, Eric Tabarly, Terry Hutchinson, John Kostecki, Fredrik Loof, Mike Toppa, Jordi Calafat (che ha vinto una medaglia d’oro alle olimpiadi e la Coppa America), Jonathan McKee, Stig Westergaard, Marc Pajot, Ray Davies, Chris Dickson, Iker Martinez, Xabi Fernandez, Dee Smith, Ian Walker… per non parlare degli italiani.

            • Vigo on 13/02/2012 at 16:57

              Ciccio Celon, Stefano Rizzi, Paolino Bassani… così tanto per citare tre “fighetti” che girano tra le boe e per caso salgono su un VOR70.

              • Trippa on 13/02/2012 at 17:14

                Appunto Vigo, e guarda caso tutti e tre hanno fatto la Coppa e Celon un paio di olimpiadi, se non ricordo male, più una milionata di regate monotipo, d’altura, orc, irc, urc, arc… è la nostra mentalità provinciale di mettere tutto e tutti “nelle caselle” che non si sopporta più. Se poi a Beppe scappa di dire quel che pensa, e che pensano in tanti, apriti cielo! Comunque oggi le sue previsioni si sono perfettamente avverate, si parla di record, impresa e su un quotidiano online persino di Trofeo (maddecché?)

                • Vigo on 13/02/2012 at 18:22

                  Che ce voi fà… per i più l’Italia della Vela è rimasta a Staulino, che vorrebbero fosse ricordato come il più grande velista italiano di tutti i tempi, e a Soldini, famoso non per le regate, ma per aver salvato la Autissier. I più raffinati ricordano l’omino coi baffi che “guidava il Moro”… Bisogna fare i conti con l’audience e il “Giovanni” Nazionale è un maestro nel cavalcare l’onda giusta e allo stesso modo nello sparire quando è il momento…

        • Vigo on 13/02/2012 at 10:45

          U’ Signur, cosa mi tocca di leggere… immagino che la tua boria sia frutto di migliaia di miglia percorse tra iceberg e albatros.
          Le tue parole sono frutto di esperienze di figo velista con gli zebedei di acciaio… ‘nzomma un Tabarly de noartri…
          Come darti torto pensando che gli ultimi due Skipper che hanno vinto la VOR sono stati Torben Grael e Paul Cayard, veri e proprio “fighetti trapiantati su barche oceaniche…”!!!!!

          • Davi on 13/02/2012 at 10:55

            be si perchè è normale fare un giro del mondo con 9 tappe ma daiiii…te credo grael e cayard regatavano da soli…

            • Vigo on 13/02/2012 at 12:33

              Fighetti solitari insomma… uno stridere di vetri giunge alle mie orecchie… Se non sbaglio Peter Blake nel ’90 con Steinlager, stravinse in tutte le tappe… ah si “correva da solo anche lui” ed era la come l’hai chiamata… “withebird”… Prima che Sir Peter si rivolti nella tomba
              W h i t b r e a d…

              • Davi on 13/02/2012 at 12:50

                ????
                che t sei fumato!!?? rispect per peter blake ai tempi era un vero giro del mondo e poi scusa se nn ho scritto correttamente…

                • Vigo on 13/02/2012 at 14:05

                  Io… solo roba di prima qualità, altrimenti mi viene il raspino in gola… Ho solo risposto a ciò che scrivi. Dici che Grael e Cayard regatavano da soli e citi la whitbread, allora ti ho fatto notare che Steinlager vinceva con giorni di vantaggio… tutte le tappe… Scuse accettate ;-)

    • Evita on 13/02/2012 at 18:10

      Paul, perdonami, io non sono particolarmente contro Soldini, anzi. Però mi sento un po’ presa in giro! Se effettivamente quello che dice Beppe è vero che cavolo ci hanno raccontato fino ad adesso?? Record de che??? Non entro nel merito dei toni, ne di quelli di Beppe ne di quelli del Lauro. Però: guardaimo la luna e non il dito. Che cavolo di cazzate ha raccontato Soldini???

  8. Roberto Renca on 12/02/2012 at 17:16

    Secondo me no nc’è nulla di cui scusarsi. L’articolo fotografa perfettamente la situazione, al di la dei facili complimenti che i giornali non specializzati sono soliti fare. Una barca comprata per un progetto che non stava in piedi già da subito, un bravissimo navigatore e comunicatore, come ripiego una impresa a basso budget per far girare la giostra in attesa di qualcosa di più importante se mai verra’.

  9. i Pavesio on 12/02/2012 at 22:52

    visto che siamo chiamati in causa….. ovvio che Soldini ci ha fatto un bello scherzetto ma questa è la vita….ci resta l’orgoglio che tutto sia nato proprio da noi. Vuol dire che in tre anni siamo riusciti a far apprezzare il binomio maserati/vela tanto che qualcuno ha pensato di poter presentare un progetto più importante. Poi chiaramente le amicizie contano e quindi ….. pronti, via! Comunque, anche se gli addetti ai lavori sanno il reale valore dei record in corso, su quella barca sventola il tricolore e quindi andrebbe tifata.

  10. poppo on 13/02/2012 at 07:56

    …ma nell’articolo…chi ha offeso chi?

    • Lauro on 13/02/2012 at 18:30

      Me stanno a fà confusione…

  11. Davi on 13/02/2012 at 09:39

    come scritto prima questo articolo è tutta gelosia dei fighetti da boe….credo che ai pavesio nn manchino i cash per portare a spasso il loro gioccatolo…

  12. Andrea on 13/02/2012 at 09:46

    Secondo me nessuno ha offeso nessuno, io concordo con Roberto, infatti il mio commento “Bel Post” non é ironico, ma credo sia scritto in modo intelligente, lasciando a tutti lo spazio per giudicare e valutare la cosa. Molto bello il commento dei Pavesio, che dimostrano sportività vera e grande FairPlay.
    Mi sono permesso di aggiungere quel che ho aggiunto, proprio perché ritengo che l’argomento sia interessante e tutti gli spunti siano utili per giudicare in maniera corretta la campagna. Le critiche sterili sono invece inutili, ma tipiche dei blog, facendone parte integrante, per cui vanno sopportate; d’altra parte io stesso ne ho fatte una quantità incalcolabile in questi anni…

  13. Beppe on 13/02/2012 at 10:47

    Negli sport popolari chiunque non abbia mai giocato nemmeno al campetto può criticare (anche duramente) Ibra, Moratti, Alonso, Rossi e compagnia bella senza che nessuno gli venga a dire “ma tu parli che non sei capace”. Anzi solo per fare un paragone (non siamo né l’uno né l’altro) uno Sconcerti è assai più credibile di un Massimo Mauro.

    Così come nelle arti spesso i critici non sanno suonare, cantare, ballare, dipingere eppure gli viene concesso di scrivere il proprio disappunto contro un artista al punto di distruggere con una recensione il lavoro di mesi o anni di un regista.

    Ma nella vela che è debole e povera bisognerebbe tutti arroccarsi attorno ad una bandiera e dire che è tutto bello, tutto vero. Che un grande come Giovanni (il suo palmares parla anzi grida per lui) è grande anche se gioca a tennis da solo contro il muro, che è un po’ quello che è questa traversata verso le Bahamas. Come si fa con le gare di sci dei bimbi o i saggi di danza: tutti belli e tutti bravi.
    Secondo me questa mancanza di obiettività, questo sopprimere le critiche, questa parossistica unanimità di opinioni fa male alla vela.
    Soldini vale e merita molto di più.

    • Davi on 13/02/2012 at 11:11

      se giò in tutta tranquillità avesse portato la barca oltre oceano per tentare solamente il record ny-cape lizard ‘detenuto da mari cha’ nn avreste fatto tutte ste critiche…ne son convintissimo..

  14. Vigo on 13/02/2012 at 18:30

    In tutto questo gran parlare, la cosa più ignorante in assoluto è non aver ricevuto alcuna solidarietà per Pietro Sibello, che meriterebbe una sottoscrizione pubblica in quanto PATRIMONIO ITALIANO, per il suo talento e per l’abnegazione che mette nel conseguire un risultato.

  15. Lapo on 13/02/2012 at 18:45

    Ragazzi, voi continuate a pensare a mio fratello come all’erede di mio nonno. Errore. Leggetevi la storia. Mio nonno entrò in Fiat a 50 anni suonati. Prima si è goduto i soldi e la vita. Cosa che poi ha continuato a fare in modo più riservato. Io sono l’erede dell’avvocato, se un erede ci deve pur essere.
    Jaki è facile preda di mistificatori, lo so, non ha la cultura di papà Alain, la follia di mamma Margy ed è arrivato lassù per una sventura di famiglia, ne abbiamo viste tante. Sapete a lui io e Ginevra abbiamo sempre fatto i peggiori scherzi e tutti continuano a farli. Crede a tutto quel che gli si dice. Non per nulla è nato il primo di Aprile!
    Lui è convinto che giò stia facendo il giro del mondo, io e Lacroix (carletto) teniamo botta, non immaginate le risate.
    Alla juve marotta e o’francese gli han fatto firmare 100 milioni di ricapitalizzazione per pagare stipendi a gente come Amauri, Iaquinta, krasic, Toni. Fortuna che è arrivato…. Bellicapelli
    In azienda poi c’è Il canadese che gli fa credere che abbiamo comprato la Chrysler, e che la Thema il Voyager e la Freemont le produciamo noi, lui ci crede e ci va in giro… da morire dal ridere…
    Anche sua moglie Lavy è dei nostri, ogni volta che nasce un figlio ci inventiamo un nome da fargli credere… Leone Oceano e Vita si chiamano in realtà Giovanni Umberto e Susanna, come è facile immaginare.
    Facciamo un patto, voi cancellate questo post ed io metto una buona parola per sponsorizzare il Brontolo.
    Pacio… che ne dici di un bel Juventus Stadium sullo scafo????
    lapo.elkann@italianindipendent.com

    • Pacio on 13/02/2012 at 21:24

      Su chi sia moralmente l’erede io non ho dubbi.
      Certo nonno Gianni puntava Elle Mac Pherson mentre tu qualche errore di gioventù l’hai fatto.
      Ma poi sta storia con Jennifer Lopez è vera o stai cercando solo di vendere un paio di 500 in più negli States?
      Senti per quella sponsorizzazione ne parliamo, differentemente da quanto dico sempre questo non è un blog libero faccio pubblicare e/o cancellare quello che voglio.
      Lo stadio, si intendo quello che vi hanno regalato e poi avete costruito con una miscela di Pongo e Das, è bello lo metto volentieri sulla barca.
      Però anche tu dacci un cenno, così tanto per dimostrare che credi in noi.
      Esame del DNA ad un capello di Conte e una passatina di nero (o celeste se preferisci) sul quel tatuaggio che porti all’avanbraccio … non se può guarda’!
      Un’ultima richiesta ma quella pellicola mimetica che hai messo sul Grand Cherokee, si intendo quello che devi guidare a forza altrimenti Marchionne s’ìincazza, ma dove l’hai trovata?
      Devo personalizzare in cassettone da due tonnellate e mezzo e ci stavo facendo un pensierino :-)

      • h on 15/02/2012 at 01:06

        pacio ma ci sei o ci fai?

  16. zorro on 13/02/2012 at 20:29

    Lapo per fare giustizia fai ridare i soldi ai Pavesio che con meta della meta di quelli dati a Soldini e senza fare creste ci fanno quasi la Coppa America

  17. Pacio on 13/02/2012 at 21:28

    Che bellezza!
    Sembra di essere tornati ai primi tempi di AV …
    Grazie a tutti per aver tenuto aperta la clèr, in primis al Vigo che ha cantato e portato la croce per lungo tempo ma anche Beppe, Lauro e, sempre buon ultimo, anche il Pavò (the original from Sarzana intendo)!
    Paul non ho capito sei ci sei o ci fai ma appena c’ho n’attimo te tocca :-)

  18. 'Nalcolista nano on 14/02/2012 at 11:26

    Siamo al miracolo o al dejà vu?
    c’è chi osanna il canto del cigno di un oceanico, chi lo difende come fosse un taleban, chi si rammarica di aver comprato un cassone e chi con un cassone taroccato solca gli oceani a buttar giù dei tempi di riferimento per non si sa chi! chi dice che la Volvo è una cagata probabilmente al massimo ha fatto da santa marinella ad anzio in equipaggio, chi descrive un patriotico marinaio come un eroe non ha visto l’arruffone sbriciola budget che è stato bravo a bruciar amicizie, sponsorizzazioni, denaro ed opportunità.
    Quale esperto di cocktail vi posso solo dire che: prendi due buoni velisti (nn mettetici l’arruffone), li mischi con sei scappati di casa, decidi una tratta tipo Stintino->Lavezzi, ti compri una coppa, parti da solo, se arrivi a Lavezzi hai vinto la tua coppa. Scegli un’altra tratta, compri un’altra coppa e via come prima…dimenticavo compri un buon ufficio stampa, paghi un pò di giornalisti ed il cocktail è così perfetto che a qualsiasi astemio sembra la quintessenza dell’assenzio………..Paul!!! sai a cosa servono ‘ste cazzo di girate in barca? ad andare a giugno in Nord europa con una storia da raccontare per portare in giro i dealer maserati, qualche cliente ed a fare team building per qualche finanziaria….se ci andavi col Viriella ti dicevano “bella” se ci vai con la barca che ha fatto i “record” ti dicono “figo”….marketing emozionale bello mio, lascia stare i velisti, la vela, l’oceano e le sfide…eddai che Vigo, Evita e Beppe avevano trovato la loro pace ed ora li hai riattivati!

  19. 'Nalcolista nano on 14/02/2012 at 11:30

    Dimenticavo…hai mai visto una partenza di quel che tu chiami eroi più triste di questa???

    http://www.youtube.com/watch?v=4-RPgOnC0GQ&list=UUpr-20B6RSx_RLOl49rqwDQ&index=19&feature=plcp

    o sono tutti orfani oppure qualcosa non va…

    http://www.youtube.com/watch?v=EjM5kUKRVCk

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